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La ricerca e l’evidenza clinica suggeriscono che i fattori ambientali svolgano un ruolo importante nello sviluppo delle ametropie. Anche s e una parte sostanziale di casi di miopia si spiega per via ereditaria, ciò non esclude che forti influenze ambientali siano la causa del rapido aumento nella prevalenza di miopia nel corso del tempo, soprattutto in Asia Orientale. Ciò suggerisce la possibilità di sviluppare strategie preventive, per ridurre la prevalenza e, eventualmente, l’entità della miopia.

Negli ultimi dieci anni, un numero significativo di studi osservazionali ha suggerito l’ipotesi che il tempo trascorso all’aria aperta durante l’infanzia e l’adolescenza abbia un effetto protettivo nei confronti della progressione miopica. Una recente metanalisi della letteratura sull’argomento, condotta da Sherwin et al. (2012), riporta che, per ogni ora a settimana in più trascorsa all’aria aperta, i bambini hanno una riduzione del 2% nella probabilità di diventare miopi. Inoltre, i bambini miopi che trascorrono all’aperto almeno quattordici ore alla settimana, progrediscono il 30% in meno rispetto al gruppo di controllo ((0,38 D/anno, invece di 0,52). Gli studi successivi hanno confermato questi risultati, tuttavia, ulteriori indagini sono necessarie per comprendere meglio, non solo la correlazione fra miopia e attività all’aperto, ma anche i meccanismi che entrano in funzione, come ad esempio l’aumentato rilascio di dopamina a livello retinico, lo stato di riposo accomodativo in cui si trova il sistema oculare in visione per lontano, la composizione spettrale della luce e la sua intensità. Nel frattempo, considerando anche gli innumerevoli vantaggi sulla salute e lo sviluppo fisico dei bambini, è dovere informare le famiglie di questi risultati e prescrivere almeno due ore di gioco all’aria aperta ogni giorno a tutti i bimbi che presentano una miopia incipiente o in progressione.

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